Sedia a rotelle in aereo: cosa sapere prima di partire
Viaggiare in aereo con la sedia a rotelle è un diritto, non una concessione: cosa sapere davvero prima di partire
Viaggiare in aereo con la sedia a rotelle è possibile, sicuro e tutelato dalla legge europea. Eppure, per molte persone resta un’esperienza carica di dubbi, timori e informazioni frammentarie. Cosa succede alla carrozzina? Chi fornisce l’assistenza? E cosa cambia se la sedia è elettrica?
La risposta breve è questa: nessuno può impedirti di volare perché usi una sedia a rotelle. La risposta completa, però, richiede organizzazione, conoscenza dei propri diritti e attenzione ad alcuni dettagli pratici.
Indice dell'articolo
- 1 Viaggiare non è un favore: cosa dice la legge europea
- 2 Assistenza speciale: come e quando richiederla
- 3 I codici SSR: cosa significano davvero
- 4 La carrozzina viaggia gratis, sempre
- 5 In aeroporto: cosa succede dal check-in all’imbarco
- 6 Il posto a sedere e l’assistenza in volo
- 7 Carrozzina elettrica e batterie: il punto più delicato
- 8 Consigli pratici per evitare problemi
- 9 Cosa fare se qualcosa va storto
- 10 Lo sapevi che…?
- 11 FAQ – Le domande più cercate
- 12 ISCRIVITI
Viaggiare non è un favore: cosa dice la legge europea
Il punto di partenza è fondamentale. Come spiegato da The Flight Club, viaggiare in aereo con disabilità o mobilità ridotta non è una gentile concessione delle compagnie, ma un diritto sancito dal Regolamento europeo CE 1107/2006.
Questa norma:
- vieta ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità;
- impedisce alle compagnie di rifiutare una prenotazione o un imbarco per l’uso della carrozzina;
- garantisce assistenza gratuita negli aeroporti dell’Unione Europea.
Il regolamento si applica a:
- tutti i voli in partenza, arrivo o transito negli aeroporti UE;
- i voli da Paesi extra-UE operati da compagnie europee.
In Italia, il rispetto di queste regole è vigilato da ENAC, che rappresenta anche il riferimento ufficiale in caso di reclami o disservizi.
Assistenza speciale: come e quando richiederla
Il primo passo concreto per viaggiare sereni è comunicare alla compagnia aerea la necessità di assistenza speciale.
La regola generale è semplice:
- la richiesta va fatta almeno 48 ore prima della partenza;
- può essere inserita durante l’acquisto del biglietto o successivamente tramite il servizio clienti;
- va segnalata per ogni tratta, quindi anche per il volo di ritorno.
Durante la richiesta, ti verrà chiesto di descrivere le tue capacità di movimento. In base alle informazioni fornite, la compagnia assegna un codice di assistenza internazionale (SSR – Special Service Request), riconosciuto da tutti gli aeroporti.
I codici SSR: cosa significano davvero
Per chi viaggia in sedia a rotelle, i codici più comuni sono tre:
- WCHR: la persona può camminare per brevi distanze e salire le scale, ma ha bisogno della carrozzina per spostamenti lunghi;
- WCHS: la persona può camminare poco e non può salire le scale;
- WCHC: la persona è completamente immobile e necessita di assistenza continua, anche in cabina.
La compagnia assegna il codice in base alle tue indicazioni, non in modo arbitrario. Questo permette ad aeroporto e personale di terra di organizzare il servizio corretto, evitando disguidi e attese inutili.
Esistono anche altri codici per disabilità visive, uditive o esigenze mediche, ma in questo contesto ci concentriamo sul viaggio in sedia a rotelle.
La carrozzina viaggia gratis, sempre
Un principio chiave spesso poco conosciuto: la sedia a rotelle non è un bagaglio.
Questo significa che:
- viaggia sempre gratuitamente;
- non incide sui limiti di peso o numero dei bagagli;
- puoi portare fino a due ausili per la mobilità senza costi extra.
La regola vale sia per le carrozzine manuali sia per quelle elettriche, anche se queste ultime richiedono maggiore attenzione per via delle batterie.
In alcuni casi, se la sedia manuale è pieghevole e lo spazio in cabina lo consente, può essere portata a bordo. È una possibilità che dipende dal tipo di aeromobile e va sempre verificata in anticipo con la compagnia.
Nella maggior parte dei casi, però, la carrozzina viene imbarcata in stiva come ultimo oggetto caricato e primo scaricato, per ridurre il rischio di danni.

In aeroporto: cosa succede dal check-in all’imbarco
Arrivato in aeroporto, ti rivolgerai ai punti dedicati ai passeggeri a mobilità ridotta, ben segnalati all’interno dei terminal.
Da quel momento:
- ti viene fornita una carrozzina aeroportuale;
- personale dedicato ti accompagna a check-in, controlli di sicurezza e gate;
- se l’imbarco avviene tramite bus, viene utilizzato un ambulift, un ascensore mobile che porta direttamente alla porta dell’aereo.
A bordo, per raggiungere il posto, viene usata l’aisle chair, una carrozzina stretta progettata per i corridoi degli aeromobili.
Il posto a sedere e l’assistenza in volo
I posti assegnati ai passeggeri con sedia a rotelle:
- sono sempre vicino al corridoio;
- non possono trovarsi nelle file delle uscite di emergenza;
- vengono assegnati al check-in.
Se viaggi con un accompagnatore, il suo posto è accanto al tuo, senza costi aggiuntivi oltre il biglietto.
L’equipaggio può assisterti nello spostamento verso i servizi igienici con la carrozzina di bordo. Per attività personali, come igiene o assunzione di farmaci, è però consigliabile avere un accompagnatore.
Carrozzina elettrica e batterie: il punto più delicato
Qui serve particolare attenzione. Le regole sulle batterie sono rigide per motivi di sicurezza e seguono gli standard IATA.
- Batterie al litio
Devono avere una capacità massima di 300 Wh.
Vanno rimosse dalla carrozzina prima dell’imbarco.
La sedia va in stiva, le batterie in cabina, ben protette. - Batterie al piombo o al gel
Possono restare montate sulla carrozzina in stiva.
Devono essere fissate correttamente, con terminali scollegati e isolati.
Alcuni aeroporti italiani, come Torino, mettono a disposizione personale tecnico per aiutare nello smontaggio in sicurezza.
Porta sempre con te la documentazione tecnica della carrozzina, con le specifiche delle batterie. Accelera i controlli ed evita contestazioni.
Consigli pratici per evitare problemi
Alcune precauzioni fanno davvero la differenza:
- controlla dimensioni e peso della carrozzina prima di prenotare;
- scatta foto dettagliate della sedia prima della consegna;
- porta con te manuale, certificazioni e schede tecniche;
- dichiara eventuali ausili medici aggiuntivi: puoi portare un bagaglio extra fino a 23 kg gratuitamente.
I danni alle carrozzine purtroppo accadono più spesso di quanto si pensi. Avere documentazione fotografica è essenziale per tutelarsi.
Cosa fare se qualcosa va storto
Se l’assistenza non viene fornita correttamente o la carrozzina subisce danni:
- segnala subito il problema alla compagnia aerea;
- compila il PIR (Property Irregularity Report) all’arrivo;
- avvia il reclamo formale con la compagnia.
Se la risposta non arriva o non è soddisfacente, puoi rivolgerti all’ENAC, che mette a disposizione un modulo online dedicato ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta.
Lo sapevi che…?
- Nessuna compagnia può chiederti costi extra per la carrozzina.
- L’assistenza PRM è finanziata dai diritti aeroportuali, non dal biglietto.
- Anche i voli extra-UE possono essere coperti, se operati da compagnie europee.
FAQ – Le domande più cercate
Posso volare da solo in sedia a rotelle?
Sì, se non hai bisogno di assistenza personale continua.
La carrozzina può andare persa?
È raro, ma i danni sono più frequenti. Documenta sempre.
Le compagnie low cost seguono le stesse regole?
Sì, la normativa europea vale per tutte.