5 cibi che non vanno riscaldati al microonde

Non tutto il cibo può essere riscaldato al microonde. Ecco con quale bisogna evitare di usare questo elettrodomestico.

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Lo stile di vita moderno comporta un uso del tempo razionale. Spesso si è costretti a cucinare i cibi 2/3 giorni prima dal momento in cui verranno effettivamente consumati.

Se da una parte, in questo modo si potrà consumare un cibo gustoso da scaldare in pochi minuti nel microonde, d’altra parte, non tutti gli alimenti ‘sopportano’ questo trattamento: alcuni perdono il loro valore nutrizionale o addirittura diventano pericolosi per la salute.

Ecco 5 cibi che non vanno riscaldati al microonde:

RISO

I chicchi di riso possono contenere batteri in superficie, che potrebbero causare intossicazione alimentare. Questo accade perché alcuni batteri sono resistenti al riscaldamento (cioè sono in grado di sopravvivere al processo di cottura).

PATATE

Per le patate il pericolo non è dovuto al riscaldamento ma piuttosto alla corretta conservazione. Proprio come il riso, le patate non dovrebbero essere mantenute a temperatura ambiente per lunghi periodi di tempo. Questa situazione, infatti, può contribuire alla crescita di batteri che causano il botulismo (una malattia che colpisce il sistema nervoso del corpo).

Per questo motivo, si consiglia di consumare i piatti a base di patate subito dopo la cottura o di metterli in frigo il più velocemente possibile.

VERDURA A FOGLIE VERDE

Il valore nutrizionale delle verdure a foglia verde, come gli spinaci, cambia a causa della quantità di accumulo di nitrati. Dipende da dove e come sono stati coltivati. I nitrati da soli non sono dannosi per la salute, tuttavia, in condizioni specifiche, vengono convertiti in diversi composti, ritenuti dannosi per la salute (si parla di effetti oncogeni).

Pertanto, i piatti contenenti verdure a foglia verde non vanno riscaldati, soprattutto in forno a microonde.

FUNGHI

Se conservati in modo inadeguato e di conseguenza riscaldati, i funghi diventano pericolosi per la salute (possono causare crampi addominali). Se non si ha intenzione di consumarli immediatamente, si consiglia di metterli in frigo. Tuttavia, i funghi cotti non vanno conservati per più di 24 ore.

ORTAGGI A RADICE

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Radice di barbabietola, carota, rapa, sedano sono alimenti molto consumati durante il periodo invernale proprio per l’elevato valore nutritivo e per il buon apporto di vitamine che forniscono. Ma è abbastanza difficile reperire tali prodotti nei mesi estivi.

Tuttavia, le pietanze preparate con questi ingredienti non dovrebbero essere riscaldate in quanto le verdure di radice possono contenere nitrati.

Il consiglio è, quindi, di consumare gli ortaggi a radice subito dopo averli cucinati.

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