17enne rischia di perdere i suoi polmoni a causa della sigaretta elettronica

L'infezione polmonare sviluppata da un canadese di 17 anni dopo 5 mesi di svapo intensivo è diversa da quella osservata dalle autorità sanitarie statunitensi.

L’infezione polmonare sviluppata da un canadese di 17 anni dopo 5 mesi di svapo intensivo è diversa da quella osservata dalle autorità sanitarie statunitensi.

Infatti, non è stata la vitamina E (uno degli additivi di alcuni liquidi per le sigarette elettroniche) ad essere responsabile dell’infezione del giovane ma il diacetile, presente anche in alcuni liquidi aromatizzati.

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Una grave forma di bronchiolite

Come si apprende da Topsante.com, quando il 17enne si è recato al Pronto Soccorso in gravi condizioni, è stato scoperto che i suoi polmoni erano così gravemente danneggiati da essere collegato a un dispositivo di ossigenazione a membrana extracorporea (ECMO), che pompa il sangue attraverso un polmone artificiale situato fuori dal corpo.

Gli esami hanno dimostrato che il giovane soffriva di una forma di bronchiolite chiamata bronchiolite obliterante, una malattia rara riscontrata soprattutto tra gli operai dei popcorn che inalano il diacetile, un agente aromatizzante artificiale utilizzato nella produzione di questo famoso cibo.

Questo caso sembra essere la prima infezione registrata a causa del diacetile. Al giovane canadese non sono stati trapiantati entrambi i polmoni ma il 17enne ha perso gran parte della sua capacità respiratoria.

I medici hanno sottolineato la necessità di ulteriori ricerche su tutti i componenti potenzialmente tossici dei liquidi elettronici e di una regolamentazione più rigorosa della vendita delle sigarette elettroniche.

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