Sbadigliare non è sempre segno di stanchezza. Ecco cosa forse non sai

Hai mai sbadigliato perché sei stato contagioso dallo sbadiglio di un altro? Ebbene lo sai che non esiste lo sbadiglio contagioso?

sbadigliare

Hai mai sbadigliato perché sei stato contagioso dallo sbadiglio di un altro?

Ebbene, secondo alcuni studi, non è vero che lo sbadiglio sia contagioso. In realtà, stimola semplicemente l’abitudine di imitare gli altri: attiva l’imitazione motoria, l’empatia e le parti del cervello del comportamento sociale.

Comunque, uno sbadiglio di solito mostra che siamo stanchi o assonnati. Però, può anche avere altri significati.

Secondo gli esperti, sbadigliare è un atto involontario che provoca l’inalazione di una grande quantità di aria attraverso la bocca ed è quasi impossibile da fermare a causa della contrazione muscolare.

La causa dello sbadiglio in sé, però, non è stata ancora individuata scientificamente.

Infatti, noi esseri umani sbadigliamo in diversi momenti: sonno, stanchezza, noia, stress

La ricerca indica che lo sbadiglio aiuta ad aumentare l’ossigeno e migliora l’afflusso di sangue nel cervello. Ciò ha molto senso perché, dopo un buon sbadiglio, ci sentiamo più vigili, non è così?

Potrebbe, però, esserci anche un segnale di allarme. Anche se uno sbadiglio può essere perfino piacevole, sbadigliare spesso può essere un avvertimento. Anemia, ipotiroidismo, apnea e altre malattie che causano stanchezza possono portare a sbadigli eccessivi.

L’uso di alcuni farmaci, inoltre, può anche rendere stanchi e sonnolenti, come nel caso degli antistaminici e degli antidepressivi.

Se noti, quindi, che stai sbadigliando troppo, anche quando non sei stressato o annoiato, e anche quando sei completamente a riposo, è opportuno fissare un appuntamento con un medico. Un esperto, infatti, può aiutarti a determinare se lo sbadiglio frequente sia o meno un segno di una malattia, come la sclerosi multipla, un tumore al cervello o anche un infarto.