Come si fa il test per il Coronavirus?

Come si effettua il test per diagnosticare il Coronavirus? Facciamo chiarezza su una delle domande più frequenti nelle ultime settimane.

Come viene effettuato il test per il Coronavirus? In questi giorni, sono tantissime le persone che si pongono domande in merito. Nelle prossime righe, vediamo assieme cosa sapere in merito.

Come funziona il test per il Coronavirus?

La prima cosa da ricordare quando si parla di test per il Coronavirus riguarda il fatto che, in caso di sospetto contagio, alla persona coinvolta vengono fatte domande in merito alle sue abitudini nelle ultime settimane, soffermandosi in particolare sui viaggi in Cina, sul contatto con persone tornate da poco dalla Cina o provenienti dalle zone rosse.

Se si ritiene probabile il contagio, si procede con l’esecuzione del tampone. In questa sede, si procede al prelievo dalla bocca del paziente di un campione di saliva. I suddetti tamponi, che devono essere conservati a una temperatura ben precisa, vengono inviati ad alcuni laboratori specifici autorizzati a esaminarli. Si tratta nello specifico del laboratorio di virologia dell’Ospedale Sacco di Milano, di quello dell’Istituto Spallanzani di Roma e, da due giorni a questa parte, di quello del policlinico San Matteo di Pavia.

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Come viene trattato il tampone

Quando il tampone giunge al laboratorio si procede all’estrazione del RNA. Come specificato sul sito dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), per effettuare questa procedura si utilizza una tecnica nota con il nome di Prc Real Time. Grazie ad essa, si riesce ad amplificare la qualità del genoma del virus nei casi in cui questo è presente.

La procedura appena descritta ha una durata compresa tra le 4 e le 5 ore. I tecnici che si occupano di eseguirla lavorano su turni che hanno inizio alle 6 del mattino e termine alle 3 del mattino della giornata successiva. In questo modo è possibile garantire circa 200 esami al giorno. Una volta raggiunto il risultato, quest’ultimo viene comunicato sia alle autorità competente, sia a quelle internazionale.

Ricordiamo che, per giungere alla diagnosi, gli esperti ricercano specifiche porzioni del codice genetico del virus che cambiano lentamente. Se le trovano, significa che il virus è presente.

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