Cani anti Covid-19 fiutano i positivi al virus, come fanno?

L'addestramento e l'educazione dei cani al servizio della comunità per rilevare i casi positivi di Covid-19 negli aeroporti, gli stadi, le scuole, i cinema.

In addestramento dei cani dal fiuto finissimo per rilevare la presenza del Covid-19 nelle persone. Lo scopo? È quello di sostituire il tampone molecolare o il test rapido.

La ricerca è promossa dall’Università politecnica delle Marche in collaborazione con l’Area Vasta 3 di Macerata, la Assl di Sassari, l’Università di Camerino e le associazioni cinofile Progetto Serena Onlus Asd, Semplicemente cane e Cluana Dog.

Cani anti Covid-19 sostituiranno tamponi e test, ecco come

L’educazione cinofila è da tempo al centro con gli addestramenti al servizio dell’intera comunità, il cane impara – tramite campioni di sudore di positivi e negativi – a percepire con l’olfatto la differenza e a sedersi in caso di positività.

Non dovrebbe stupire se consideriamo i cani antidroga che vengono addestrati per la ricerca delle sostanze stupefacenti, eppure, questa, potrebbe essere una svolta nel campo della ricerca dei positivi al Covid-19 negli aeroporti, in una scuola, in uno stadio o un cinema.

Uno screening di comunità costante, attendibile e totalmente gratuito è quello che i ricercatori vogliono raggiungere, per le prime prove sono stati addestrati sette cani tra cui labrador retriever, bracchi e meticci e i risultati sono incoraggianti: durante una dimostrazione alla Facoltà di Medicina ad Ancona, questi cani hanno scovato, sedendosi, gli specializzandi-figuranti quelli in possesso di provette con campioni Covid-positivi.

L’olfatto gioca un ruolo chiave nella ricerca dei positivi e la ricompensa finale fa si che i cani apprendano come un gioco il processo di riconoscimento.

Come precisa la coordinatrice del progetto “C19-Screendog” prof.ssa Maria Rita Rippo, docente Univpm, presidente del corso di laurea in infermieristica sede di Macerata, saranno necessari test su un migliaio di persone e il confronto con il rispettivo test molecolare per confermarne l’attendibilità e dare rilievo ai risultati attesi in sostituzione dei tamponi molecolari e i test rapidi.

Si tratta di un progetto lungimirante, si resta in attesa di aggiornamenti.