Trapianto ‘samaritano’: dona un rene e salva uno sconosciuto

Martedì scorso al Policlinico di Milano, un 40enne ha ricevuto un rene da un donatore vivente anonimo.

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A salvargli la vita è stato un ‘trapianto samaritano’, ovvero anonimo.

Si tratta di uomo di 40 anni affetto da insufficienza renale cronica che grazie a un donatore vivente che ha deciso di rimanere nell’anonimato, oggi può ritornare lentamente alla sua vita.

È successo martedì scorso al Policlinico milanese e il trapianto di rene è stato effettuato da Mariano Ferraresso, direttore dell’Unità operativa Trapianti di rene del Policlinico.

Il trapianto da donatore vivente, di cui la donazione samaritana è un caso particolare – ha spiegato Ferraresso – rappresenta oggi una valida possibilità terapeutica all’insufficienza renale cronica. Diversi studi scientifici hanno dimostrato una migliore sopravvivenza del rene trapiantato da donatore vivente rispetto a quello proveniente da donatore cadavere. Un ulteriore vantaggio è quello di offrire la possibilità di ridurre o addirittura evitare la dialisi, che influenza in maniera negativa sia la sopravvivenza dei pazienti sia la durata dei reni trapiantati“.

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La moglie del 40enne, sfortunatamente non compatibile con il marito e quindi impossibilitata a donare, ha dichiatato: “Per me è una gioia immensa, donerò a mia volta come gesto di gratitudine“.

In Italia, quella dello scorso martedì è stata la prima donazione ‘samaritana’ del 2018, ma il sesto in Italia dal 2015.

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