‘Si dimenticano’ di dire alla paziente che ha un tumore, 2 medici indagati

Nei guai giudiziari due medici dell'ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

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Nei guai giudiziari due medici dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

Il direttore della chirurgia generale e d’urgenza Paolo Vighera e il dottor Renzo Leli, infatti, sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo in relazione alla morte di una donna di 60 anni, avvenuta nel 2015.

Come si apprende dal QuotidianoPiemontese.it, la donna fu operata nel 2010 per calcoli e allora le fu asportata la cistifellea.

Il successivo esame istologico aveva evidenziato un tumore maligno alla colecisti (adenocarcinoma infiltrante) ma ciò non fu comunicato alla paziente che, com’è scritto, morì cinque anni dopo.

La Procura della Repubblica di Torino aveva indagato i due medici ma poi ha ritenuto di non dover procedere perché il primario si era difeso affermando che non toccava all’ospedale comunicare i risultati dell’esame istologico.

Come si legge su DiaroDelWeb.it, “Non c’è nessun ospedale che ti avvisa dell’esito di un istologico e sul punto non ci sono linee guida del ministero della Salute. Al San Giovanni Bosco esiste un doppio controllo, oltre a quello del paziente anche quello dei medici. In questo caso è successo che l’istologico non è stato inserito dentro la cartella, per questo il primario non l’ha visto“, aveva spiegato l’avvocato Gian Maria Nicastro.

La famiglia della donna, però, ha presentato un ricorso e così il sostituto procuratore generale Giorgio Vitari ha sostenuto l’accusa di omicidio colposo e i due medici sono stati così rinviati a giudizio.

L’udienza è fissata il 29 maggio del 2019.

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