Sei maschio e hai un fratello maggiore? Allora potresti essere gay

Gli scienziati hanno già notato questa correlazione in ricerche precedenti, ma adesso pensano di avere trovato una spiegazione biologica del perché che parte molto prima della nascita.

0
omosessuale

Se sei un ragazzo con un fratello maggiore, c’è una maggiore possibilità che tu possa essere gay.

Gli scienziati hanno già notato questa correlazione in ricerche precedenti, ma adesso pensano di avere trovato una spiegazione biologica del perché che parte molto prima della nascita.

I risultati sono stati pubblicati ieri, lunedì 11 dicembre, sulla rivista scientifica PNAS.

I ricercatori sostengono che se le loro scoperte fossero replicate, potremmo conoscere almeno uno dei motivi biologici per cui alcuni uomini sono omosessuali.

Molti fattori possono determinare l’orientamento sessuale ma in questo caso i ricercatori hanno notato uno schema che potrebbe essere collegato a qualcosa che accade nell’utero.

Il fenomeno è legato a una proteina legata al cromosoma Y – che le donne non hanno -importante per lo sviluppo del cervello maschile.

I ricercatori ritengono possibile che, quando una donna rimane incinta del suo primo figlio,, questa proteina legata all’Y entri nel suo flusso sanguigno.

Il corpo della madre riconosce la proteina come una sostanza estranea e il suo sistema immunitario risponde, creando anticorpi.

Ora, se una quantità sufficiente di questi anticorpi si accumula nel corpo della donna e la madre resta incinta di un altro maschio, allora potrebbero attraversare la barriera placentare ed entrare nel cervello del feto.

Questo potrebbe alterare le funzioni cerebrali, cambiando la direzione su come il feto maschile debba sviluppare in seguito il senso di attrazione sessuale“, ha spiegato l’autore dello studio Anthony Bogaert, psicologo canadese e professore alla Brock University.

Ricerche precedenti hanno già dimostrato che più grandi sono i fratelli, più c’è la possibilità che il ragazzo sia attratto dagli uomini.

Bogaert e i coautori, per dimostrare la propria teoria, hanno testato un piccolo gruppo di 142 donne e 12 uomini di età compresa tra i 18 e gli 80 anni e hanno individuato una maggiore concentrazione di anticorpi contro la proteina, nota come NLGN4Y, in campioni di sangue prelevati sia da donne che da uomini.

Il team ha trovato la più alta concentrazione di anticorpi contro la proteina nelle donne con figli maschi con fratelli più grandi, rispetto alle donne che non avevano figli o che avevano dato alla luce solo maschi eterosessuali.

La ricerca non fornisce, comunque, una spiegazione biologica del motivo per cui alcuni uomini potrebbero essere bisessuali o non essere attratti da nessuno, né fornisce una spiegazione biologica per i figli maggiori gay e le donne che sono attratti da altre donne.

J. Michael Bailey, professore nel Dipartimento di Psicologia della Northwestern University, pensa che questa ricerca sia importante: “È significativa e credo che bisogna dare priorità a ricerche aggiuntive per confermare i risultati“, ha detto.

Bailey non è stato coinvolto nello studio ma ha lavorato su studi che hanno individuato fattori genetici che potrebbero spiegare alcune differenze negli orientamenti sessuali.

L’ultimo articolo di Bailey, pubblicato questo mese sulla rivista Nature Research, ha esaminato i genomi delle persone e ha scoperto diverse regioni con modifiche al DNA di una sola lettera più comuni tra gli uomini gay e rilevanti per lo sviluppo dell’orientamento sessuale.

Commenti