La malattia infiammatoria intestinale: fattori di rischio e sintomi

La malattia infiammatoria intestinale (IBD) descrive un gruppo di disturbi che interessano il tratto digestivo.

0
207

La malattia infiammatoria intestinale (IBD) descrive un gruppo di disturbi che interessano il tratto digestivo.

L’IBD funziona come un termine generico per le condizioni in cui l’intestino si infiamma profondamente. Esistono due tipi principali di malattia infiammatoria intestinale: morbo di Crohn e colite ulcerosa. La malattia di Crohn può colpire qualsiasi parte del sistema digestivo, mentre la colite ulcerosa coinvolge solo il colon o l’intestino crasso. La malattia di Crohn e la colite ulcerosa possono causare gli stessi sintomi.

I medici non sanno cosa causi esattamente l’IBD ma danno un ruolo significativo ai problemi del sistema immunitario e all’ereditarietà. A quanto pare, se si ha un membro della famiglia con IBD, le possibilità di sviluppare la malattia sono più alte. Una disfunzione del sistema immunitario può anche causare l’IBD, perché quando il sistema immunitario cerca di combattere il virus o i batteri, una risposta immunitaria inappropriata può iniziare a danneggiare anche i tessuti del sistema digestivo.

ALTRI FATTORI DI RISCHIO

  • età: la maggior parte delle persone con IBD ha avuto la diagnosi quando aveva meno di 30 anni;
  • fumare;
  • farmaci anti-infiammatori non steroidei;
  • genere: l’IBD può capitare a donne e uomini ma il morbo di Crohn è più comune tra le donne e la colite ulcerosa si sviluppa più frequentemente negli uomini;
  • territorio: se si vive in ​​un paese industrializzato e in un’area urbana, il rischio di sviluppare IBD è più alto.

SINTOMI

I sintomi della malattia infiammatoria dell’intestino possono variare a causa della posizione e della gravità dell’infiammazione, ma in genere includono:

  • crampi e dolori addominali;
  • diarrea;
  • perdita di peso;
  • febbre e stanchezza;
  • perdita di appetito;
  • sangue nelle feci.

Se si sospetta che qualcosa non stia funzionando a dovere o si nota uno qualsiasi dei segni di IBD, bisogna consultare il medico il prima possibile.

In genere, la malattia infiammatoria dell’intestino non è mortale ma in alcuni casi può portare a complicazioni potenzialmente letali. Un trattamento tempestivo e appropriato può aiutare ad evitare il peggioramento della condizione e a migliorare i sintomi.

Di fatto, non possiamo impedire con certezza l’IBD, ma possiamo almeno ridurre il rischio seguendo un’alimentazione sana, smettendo di fumare e facendo attività fisica.

Commenti