Il nonno soffre accanto alla nipote che sta morendo di cancro

La foto, condivisa su Facebook dalla madre della bambina, ha uno scopo: sensibilizzare sulla ricerca sul cancro pediatrico.

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Credit: Beth Peterson-Hickman

Proprio il mese scorso, Braylynn Lawhon, 5 anni, viveva una vita normale.

Era felice per le vacanze natalizie e non vedeva l’ora di giocare, ridere e divertirsi: tutte cose che i bambini della sua età meritano di fare.

Poi, però, è stata diagnosticato il DIPG (Diffuse Intrinsic Pontine Glioma), il tumore intrinseco diffuso del ponte, il tumore al cervello pediatrico mortale più diffuso.

Non esiste una cura, il che significa che non c’è un tasso di sopravvivenza.

La settimana scorsa, la famiglia della bambina ha annunciato di avere raccolto fondi sufficienti per completare un round di trattamento sperimentale in Messico. Non coperti da assicurazione, ogni procedura costa circa 30mila dollari (circa 25mila euro) e, a causa della natura aggressiva del tumore, sono necessari diversi cicli.

Le cose, però, hanno preso una brutta piega.

Alla fine della scorsa settimana, le condizioni di Braylynn sono rapidamente peggiorate e i medici hanno scoperto un’emorragia causata dal tumore.

La piccola morirà da un momento all’altro.

Il 7 gennaio, la madre di Braylynn, Ally Parker, ha condiviso una foto su Facebook, che sta facendo il giro del mondo.

Il nonno della bambina, Sean Peterson, è seduto accanto al letto d’ospedale di sua nipote.

Sean soffre di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), non può parlare ma la sua espressione vale più di mille parole.

Credit: Beth Peterson-Hickman

 

Secondo la Fondazione St. Baldrick, solo il 4% dei fondi federali statunitensi per la ricerca sul cancro è dedicato alla ricerca sul cancro infantile.

Ally Parker spera che questa foto – e la storia di sua figlia – possa aiutare a sensibilizzare e a portare a ulteriori iniziative di finanziamento dedicate alla ricerca di una cura.

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