Idrocolonterapia: cos’è e a cosa serve

Si tratta di un metodo di pulizia del colon. Serve a preparare il paziente che deve fare determinati esami, ma anche per curare alcune patologie intestinali.

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Si chiama idrocolonterapia. Si tratta della pulizia del colon grazie all’utilizzo di acqua tiepida.

Viene effettuata in centri specializzati e consiste nell’inserimento nell’ano di una cannula a due vie: una serve per introdurre acqua depurata con flusso controllato e temperatura costante, l’altra per espellere l’acqua ‘sporca’ del materiale fecale che si trovava nell’intestino e che doveva essere rimosso.

Ogni seduta dura circa 40 minuti e se ne possono fare anche più di una, a distanza di una settimana l’una dall’altra, a seconda del tipo di problema.

Perché se è vero che si ricorre alla idrocolonterapia soprattutto prima di sottoporsi ad esami quali l’ecografia intestinale o la colonscopia, è altrettanto vero che questo lavaggio serve anche a ripristinare la regolarità intestinale e a ridurre problemi come stipsi, difficoltà digestive, meteorismo, gonfiore addominale, micosi intestinali e malattie della pelle.

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Non solo. Può essere utilizzata anche nel trattamento di vaginiti e cistiti: ripulendo l’intestino dai germi, può ridurre l’infiammazione.

Attenzione alle controindicazioni: crampi, diarrea, disidratazione. Meglio evitarla se si è in gravidanza avanzata, recenti interventi chirurgici intestinali, ernie inguinali, infiammazione dell’appendice, emorragie gastrointestinali, tumori al colon-retto, emorroidi, ragadi, morbo di Crohn e insufficienza renale.

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