Donna uccisa in auto dal ghiaccio secco. Ecco cos’è successo

Due donne sono state trovate prive di sensi in un'auto insieme al probabile colpevole: quattro refrigeratori di ghiaccio secco.

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Due donne sono state trovate prive di sensi in un’auto insieme al probabile colpevole: quattro refrigeratori di ghiaccio secco.

È accaduto venerdì scorso, a Pierce County (Washington, USA).

Il proprietario dell’auto, un venditore di gelati, ha chiamato il 911 – il numero di pronto soccorso negli USA – quando ha trovato la moglie di 51 anni e la madre di 77 esanimi nel veicolo. La prima è in gravi condizioni, ricoverata in ospedale, la seconda è morta soffocata.

Le due donne, infatti, erano salite sul mezzo perché la donna più giovane voleva accompagnare a casa l’anziana.

A causare la tragedia il ghiaccio secco che è anidride carbonica congelata. Una volta a contatto con un ambiente caldo, anziché di sciogliersi in liquido, il ghiaccio si è trasformato direttamente da solido a gas, che è inodore e incolore.

Nella maggior parte degli spazi aperti e con una corretta manipolazione e ventilazione, questa situazione non rappresenta una minaccia. Negli spazi chiusi, però, l’anidride carbonica può accumularsi rapidamente e sposta l’ossigeno.

L’auto in questione, inoltre, potrebbe non essere stata adeguatamente ventilata in relazione al suo carico.

Come ha spiegato un esperto alla CNN, il dott. Kris Permentier, autore di un rapporto sull’avvelenamento da anidride carbonica, “al cuore e al cervello manca una quantità di ossigeno necessaria per sopravvivere. Si entra in coma molto rapidamente e il cuore smetterà di battere“.

Il fatto che la moglie del proprietario del mezzo sia sopravvissuta è raro perché, negli spazi chiusi, con livelli molto alti di anidride carboniche, la morte può sopraggiungere nel giro di pochi minuti.

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