Cancro endometriale: sintomi, fattori di rischio e trattamento

Lo squilibrio ormonale, che può colpire una una donna nell'arco della sua vita, la espone a molte patologie uterine, una di queste è il cancro dell'endometrio.

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Lo squilibrio ormonale, che può colpire una una donna nell’arco della sua vita, la espone a molte patologie uterine, una di queste è il cancro dell’endometrio.

Il tumore dell’endometrio è il più comune delle forme di cancro del sistema riproduttivo femminile. Nella maggior parte dei casi, il cancro dell’endometrio presenta i sintomi fin dalle fasi iniziali, rendendo più probabile l’individuazione tempestiva e un trattamento efficace.

Quali sono i sintomi del cancro dell’endometrio?

Il sintomo più comune del cancro endometriale è il sanguinamento vaginale (che non corrisponde al periodo mestruale).

Infatti, questo tipo di cancro è maggiormente riscontrato proprio nelle donne in menopausa.

Oltre al sanguinamento vaginale, i sintomi del carcinoma dell’endometrio possono includere:

  • perdite chiare o biancastre (nelle donne in menopausa);
  • cicli mestruali di lunga durata;
  • sanguinamento abbondante durante il periodo mestruale;
  • dolore pelvico;
  • dolore durante il rapporto.

Tutti questi sintomi non indicano sempre la presenza di un cancro endometriale, tuttavia qualora fossero presenti, è opportuno rivolgersi a un ginecologo per un controllo. 

Fattori di rischio

Alcuni fattori sono noti per aumentare il rischio di cancro dell’endometrio:

  • avere più di 50 anni;
  • eccesso di estrogeni e mancanza di progesterone;
  • non aver mai partorito;
  • comparsa del menarca prima dei 12 anni;
  • menopausa ad esordio tardivo;
  • obesità;
  • terapia ormonale per curare o prevenire il cancro al seno;
  • diabete;
  • pressione alta.

Trattamenti

La rimozione chirurgica dell’utero (isterectomia), in uno stadio precoce della malattia, può consentire, in alcuni casi, la guarigione dalla malattia.

Qualora la malattia fosse in uno stadio più avanzato, si procederà anche all’asportazione dei tessuti attorno all’utero, dei linfonodi, delle tube e delle ovaie (isterectomia radicale),

Anche la chemioterapia e la radioterapia sono utilizzate per trattare la malattia, spesso usate in combinazione con la chirurgia.

Un altro trattamento per la malattia è la terapia ormonale, che consiste nella somministrazione di ormoni o di sostanze che bloccano certi ormoni. Tuttavia questo trattamento potrebbe non avere gli stessi risultati degli altri.

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