Bambina nasce con il cuore all’esterno del corpo. L’incredibile operazione

Aveva le dimensioni di un chicco di uva nel grembo materno quando i medici hanno diagnosticato una condizione rara e con possibilità di sopravvivenza prossime allo zero.

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Aveva le dimensioni di un chicco di uva nel grembo materno quando i medici hanno diagnosticato una condizione rara e con possibilità di sopravvivenza prossime allo zero.

Ma la piccola Vanellope Hope – il cui cuore pulsante è cresciuto all’esterno del suo corpo – ha tre settimane di vita.

C’è voluto un incredibile team di 50 medici, ostetriche e infermieri per salvare la vita della piccola grazie a un’operazione unica, eseguita con successo in Gran Bretagna.

Ora i genitori di Vanellope (che avevano rifiutato di porre fine alla gravidanza, come consigliato) mostrano al mondo la figlia ‘miracolata’.

Vanellope si sta riprendendo da tre straordinarie operazioni per ricollocare il cuore all’interno del corpo.

La sua condizione, ectopia cordis, è stata scoperta durante una scansione a nove settimane dalla gravidanza.

Come si legge sul Daily Mail, la donna incinta, Naomi Findlay, 31 anni, ha ricordato: “Sono scoppiata in lacrime. Ci è stato detto che l’unica opzione era terminare la gravidanza ma ho rifiutato e ho detto: ‘Se dovesse sopraggiungere la morte, allora così sia’“.

I genitori, inoltre, sono stati avvertiti sul rischio di anomalie cromosomiche con un potenziale danno al cuore e alla circolazione ed era improbabile che la potesse sopravvivere fino alla nascita.

La speranza, però, si è accesa quando il cardiologo pediatrico del Glenfield Hospital di Leicester, Frances Bu’Lock, ha condotto ulteriori scansioni a 13 e 16 settimane e ha scoperto che il cuore, nonostante fosse nel posto sbagliato, era sano.

Così, la coppia ha scelto di pagare per un esame del sangue speciale così da scoprire la presenza o meno di problemi cromosomici e “quando i risultati di quel test hanno palesato un basso rischio di anomalie – ha raccontato il padre – io e mia mogli abbiamo pianto di gioia. A quel punto abbiamo deciso di lottare per dare a nostra figlia le migliori possibilità di sopravvivenza“.

I medici hanno così cominciato a elaborare un piano estremamente complesso, conducendo scansioni ecografiche e risonanze magnetiche sulla parete toracica, i polmoni e il cervello della bambina.

Il dott. Bu’Lock ha dichiarato: “Abbiamo organizzato una squadra di medici, ostetrici, anestesisti, cardiochirurghi e cardiologi per rivedere tutte le informazioni disponibili e discutere su come pianificare il parto, un intervento chirurgico e le cure successive“.

È stato deciso – ha aggiunto – che il parto con taglio cesareo avrebbe ridotto i rischi di infezione, di trauma o di schiacciamento del cuore e che l’intervento chirurgico per fornire una sorta di copertura al cuore sarebbe stato necessario subito dopo la nascita“.

Alla 35esima settimana e mezza di gravidanza, alle 9 del mattino del 22 novembre, l signora Findlay è stata portata all’ospedale di Glenfield.

Infografica dell’intervento

Lì ha incontrato il numero staff che si è diviso in quattro gruppi per il parto, per tenere la madre al sicuro e per portare a termine il complesso intervento chirurgico al cuore.

Alle 9:50 del mattino è nata la piccola Vanellope.

Vanellope – e il suo cuore rosso scoperto che pulsava – fu immediatamente avvolta in un sacchetto di plastica sterile e fu consegnata alla squadra successiva. La sua testa era tenuta fuori dal sacchetto, con un cappello di lana per scaldarsi.

Il consulente neonatologo Jonathan Cusack ha dichiarato: “Il sacchetto mantiene sterili gli organi ma mantiene anche i tessuti umidi. Abbiamo inserito un tubo di respirazione nella sua bocca e le abbiamo dato farmaci per sedarla e fermarla“.

Vanellope è nata in buone condizioni. Ha pianto alla nascita e si è adattata bene alla stabilizzazione iniziale e il suo cuore ha cominciato a battere efficacemente“, ha aggiunto.

Circa 50 minuti dopo la nascita, Vanellope era abbastanza stabile da essere trasferita di nuovo alla sala principale, dove il team di medici chirurgici hanno operato per introdurre il cuore all’interno del corpo.

Finito l’intervento, nei nove giorni successivi, sdraiata sulla schiena in terapia intensiva, il cuore di Vanellope è affondato gradualmente nel buco creato al centro suo petto.

I chirurghi hanno sostituito la membrana temporanea con una permanente e hanno creato una speciale rete per unire le costole e formare una gabbia nel suo petto.

Alla fine, i medici hanno eseguito dei tagli sulla sua pelle e l’hanno allungata per coprire il buco.

Mentre i suoi organi combattono per avere spazio nel suo petto, Vanellope è ancora attaccata a una macchina di ventilazione ma le sue possibilità di sopravvivenza stanno migliorando di giorno in giorno.

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