A 13 anni muore per un tumore al cervello e dona i suoi organi

La piccola Charlotte è morta lo scorso 10 maggio e i suoi organi hanno salvato 15 persone.

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Un gesto di generosità, di altruismo che ha commosso il mondo. Donare gli organi non è una decisione facile, ma quando a prenderla è una bambina di soli 13 anni, il gesto diventa ancora più grande.

Lei è Charlotte Mitchell e viveva a Devon, nel Regno Unito. È morta lo scorso 10 maggio. Sei settimane prima la sua vita è cambiata: le hanno diagnosticato un glioblastoma, un cancro molto aggressivo al cervello. Una malattia che non le ha dato scampo e se l’è portata via in pochissimo tempo.

E lei lo sapeva. I medici erano stati molto chiari: le probabilità di sopravvivenza erano veramente poche. Rabbia, paura e dolore. Poi la tranquillità mentale di fare una scelta: donare gli organi. Charlotte, insieme a mamma e papà ha preso questa decisione e quando è volata in cielo il cuore, il fegato, i reni, le cornee, i polmoni, il pancreas e la pelle di Charlotte hanno restituito nuova vita a ben 15 persone.

Credo che tutti i genitori – ha spiegato al ‘Daily Mail’ mamma Karen – debbano discutere con i propri figli sin dalla tenera età di questa opzione, perché è di fondamentale importanza per salvare centinaia di vite. Sapere che i suoi organi continuano a esistere in altre 15 persone ci fa andare avanti e riesce ad alleviare il nostro dolore. La nostra bambina era sempre gentile, disponibile e generosa, pronta ad ascoltare gli altri e a donarsi. E lo ha fatto fino alla fine”.

 

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